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Lufthansa ha riempito l’aereo più grande del mondo in 20 minuti

La compagnia di bandiera tedesca ha imbarcato i 350 passeggeri del volo Miami-Monaco su un Airbus A380 in meno di mezz’ora grazie all’innovativo Biometric Boarding, una tecnologia a riconoscimento facciale testata durante tutto il 2018 al Miami International Airport

Airbus A380

Tempo d’imbarco ridotto dell’80%

A gennaio gli ultimi dati sul trasporto passeggeri l’hanno resa la regina dei cieli, consegnandole il primato che l’accordata KLM-Air France deteneva da 14 anni, un mese dopo Lufthansa ha segnato una tappa importantissima verso il futuro dell’aviazione proponendosi come precursore digitale nel settore: l’utilizzo del Biometric Boarding. Grazie a questa innovativa tecnologia, lo scorso febbraio la compagnia aerea tedesca si è resa protagonista di un record senza precedenti, riuscendo a completare il processo di imbarco del suo Airbus A380, l’aereo per il trasporto passeggeri più grande del mondo, in appena 20 minuti. Il volo era il Miami-Monaco e i passeggeri imbarcati addirittura 350.
 

Bjoern Becker, Senior Director per il Digitale del Gruppo Lufthansa, ha commentato così questo successo: "Lufthansa è orgogliosa di essere leader del settore e pioniere nella digitalizzazione e nell'innovazione, di cui il Biometric Boarding è un aspetto importantissimo. Il Biometric Boarding è un nuovo modo di viaggiare, efficiente e agevole, che permette di velocizzare il processo di imbarco aumentando al contempo la sicurezza. Siamo entusiasti di essere la compagnia aerea che introduce questo progresso tecnologico al MIA".

 

riconoscimento facciale aeroporto di miami

Come funziona il Biometric Boarding

Il Boarding Biometric nasce dalla collaborazione tra MIA, Lufthansa Group, Sita (compagnia che offre soluzioni digitali per il settore dell’aviazione) e U.S. Customs and Border Protection.

La tecnologia è stata testata da febbraio 2018 presso il MIA, al Concourse E, il gate per le partenze internazionali. Sfruttando il riconoscimento facciale, questa permette o nega l’imbarco ai passeggeri in meno di due secondi. Il totem scatta una foto al passeggero all’entrata del gate e la invia al U.S. CBP che “frugando” nel suo database ne controlla l’identità e gli consente o nega l’accesso.

In questo modo non c’è bisogno che gli addetti aeroportuali o il personale della compagnia aerea controllino il passaporto e il biglietto aereo del viaggiatore.

 

Niente più ritardi per i passeggeri?

Secondo Sita, il 71% delle compagnie aeree e il 77% degli aeroporti è pronta a investire nel Biometric Boarding già nel prossimo decennio. Questa è un’ottima notizia per i viaggiatori, perché permetterà loro di velocizzare una delle parti più noiose del viaggio, ma da esperti del settori non siamo certi che questo nuovo sistema cancellerà completamente i ritardi a cui i vettori ci hanno abituato.