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Alitalia taglia i costi e fa i primi passi verso una gestione low cost

Niente più dolcetti o salatini a consolarci per i problemi con il nostro volo!

A causa della pesante crisi economica che la compagnia aerea italiana si trova ad affrontare, da gennaio è diventata operativa la decisione del nuovo piano industriale di tagliare le risorse destinate all’offerta di  snack a bordo. L’accordo tra Alitalia e San Carlo era stato appena presentato nel 2015, all’Expo di Milano alla presenza dello chef pluristellato Carlo Cracco.

patatine san carloNon è chiaro al momento quanto la compagnia aerea stia risparmiando con questo taglio, sta di fatto che da adesso i passeggeri dei voli nazionali Alitalia possono dire addio alla fatidica domanda di inizio volo:  “biscotti o salatini?”. Saranno offerte solo le bibite.

La tensione in casa Alitalia si taglia con il coltello, considerando anche le perdite economiche di quasi un milione di euro al  giorno e la propensione dell’amministrazione nell' avviarsi verso una gestione della compagnia sempre più improntata al modello low cost. Già si preannuncia uno sciopero di quattro ore per il 23 febbraio.

La soluzione dei tagli ai costi per gli snack, comunque, non è nuova. La storia si ripete così come é stato nel 2011, anno cui la compagnia era corsa a questi estremi ripari. Ironico pensare che questa notizia arrivi a pochi giorni dalla classifica di eDreams, che ha posizionato Alitalia tra le compagnie più apprezzate al mondo. La lista è stata realizzata sulla base delle recensioni di oltre 90.000 utenti che hanno viaggiato in aereo nel 2016, ai quali è stato chiesto di rispondere ad un questionario riguardante diversi aspetti del volo. Alitalia è stata l’unica compagnia aerea italiana a farsi notare tra i primi posti, l’undicesimo. aerei alitalia

A commentare la situazione in cui verte la compagnia italiana,  sono giunti anche i vertici Ryanair, con Micheal O’Leary che ha dato il suo parere sulle nuove strategie Alitalia ed ha fatto sapere che nel nostro paese non c’è spazio per un’altra low cost. Nel mercato nazionale è già presente e ben affermata una compagnia come Ryanair, con prezzi al di fuori di ogni competizione. O’Leary inoltre evidenza ciò che  molti pensano, ovvero che i sindacati Alitalia non permetteranno mai che quest’ultima si trasformi in una low cost. La soluzione semmai potrebbe venire dall'apertura verso nuove destinazioni, gli Usa per esempio, dove ci sarebbe meno competizione e più spazio di movimento, non considerando il numero di emigrati che ogni anno deve affrontare le tratte Usa-Italia, i quali costituiscono una ghiotta fetta di target da poter guadagnare.

Per Alitalia dunque, una storia ed un futuro ancora tutto da scrivere. 

Il team di Volo In Ritardo.it