Novità: in caso di cancellazione del volo legata al COVID-19, puoi avere il rimborso del costo del biglietto in denaro. Ottieni rimborso

Come annullare un volo Ryanair

La pandemia ha causato la cancellazione di molti voli da parte di tutte le compagnie aeree, inclusa Ryanair ovviamente. Ma cosa devi fare invece, se sei tu a voler annullare un volo Ryanair? Capita infatti per i motivi più svariati di ritrovarsi a chiedersi “Come faccio a cancellare il mio volo? Non posso partire!” C’è una risposta che è molto breve: non è possibile.

La compagnia irlandese sul suo sito non lascia spazio a molti dubbi.

Una volta che un volo Ryanair è operativo, e non ha un ritardo superiore a 2 ore, non è possibile ottenere un rimborso.

passeggeri in preghiera

Clienti Ryanair che sperano di avere indietro i propri soldi

 

Lo stile Ryanair è ben noto a tutti. Se ti ha venduto un servizio, farà di tutto per evitare di restituirti i soldi e anzi, tenterà di sfruttare la tua esigenza per farti pagare qualche extra!
Funziona così anche nel caso tu voglia rinunciare al tuo viaggio. Nessun problema, se non vuoi che il costo del biglietto ti sia rimborsato. Se invece la tua intenzione fosse proprio quella… Vediamo insieme quali alternative offre Ryanair e se ce n’è almeno una che faccia al caso tuo.

  1. La modifica. Ogni prenotazione per un volo Ryanair può essere modificata, fino a 2 ore e 30 minuti prima dell’orario di partenza. Questo significa che puoi cambiare la data di partenza, l’orario l’itinerario del tuo volo. Non è invece possibile cambiare il nominativo (se non correggere fino a un massimo di 3 caratteri nel nome della persona a cui è intestato il biglietto). Tutto questo è valido finché non si è effettuato il check-in online: da questo momento nessuna modifica è più permessa.
  2. La causa di forza maggiore. Ryanair si mostra molto comprensiva in caso di ragioni straordinarie che ti impediscano di viaggiare. Come in altri casi in cui l’atteggiamento della compagnia irlandese è particolarmente conciliante, Ryanair dimentica di indicare che questo comportamento è in realtà un obbligo previsto dalla legge (si veda il Codice del Turismo). Qui le casistiche che rientrano nella categoria “forza maggiore” e cosa si deve fare per dimostrarle:
    • Gravi motivi di salute - richiesta da presentare prima della partenza del volo, fornendo un documento d’identità, la prenotazione del volo e un certificato medico o la documentazione relativa a un ricovero.
    • Morte di un parente prossimo o del passeggero stesso - In caso di decesso del passeggero o di un congiunto prossimo (coniugi, fratelli o sorelle, figli, nonni, suoceri, cognati, generi o nuore) si può ottenere il rimborso per la persona colpita ed eventuali compagni di viaggio nella stessa prenotazione fornendo un documento d’identità, la prenotazione del volo, un certificato medico o la documentazione attestante il decesso ed eventualmente IBAN e intestatario del conto corrente sul quale si intende ricevere il rimborso del costo del biglietto. Nel caso di decesso di un congiunto, bisogna anche indicare il rapporto di parentela.
    • Cause di forza maggiore in genere - in questo caso lo spettro delle possibilità è più ampio, ma per esempio in caso di grave incidente in autostrada, che ha impedito di raggiungere in tempo l’aeroporto, bisogna fornire un documento d’identità, la prenotazione del volo e la documentazione comprovante l’accaduto.

Va comunque sempre ricordato che, oltre al Codice del Turismo, ci sono altre normative a tutela dei diritti del passeggero, come il Regolamento CE 261/2004, che protegge i viaggiatori in caso di disservizi come cancellazioni o ritardi da parte di Ryanair.
 

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