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Le compagnie aeree potrebbero usare un algoritmo per dividerti dai tuoi compagni di viaggio

 

Una recente indagine condotta da CAA (Civil Aviation Authority) mette sotto accusa alcune compagnie aeree per l’utilizzo di un algoritmo che assegna posti separati a gruppi di viaggio, famiglie e coppie così da costringerli a pagare un extra per aggiudicarsi i posti vicini.

posti a sedere in aereo

L’indagine di CAA sull’assegnazione dei posti in aereo

L’indagine condotta da Civil Aviation Authority, equivalente britannico del nostro ENAC, risale all’anno passato, coinvolge 4200 passeggeri e 10 compagnie aeree. Era già stata diffusa da The Independent a febbraio, ultimamente il quotidiano britannico ha riportato la notizia che, parlando davanti alla commissione parlamentare per le comunicazioni, il ministro per il digitale Margot James ha definito il software utilizzato per l’assegnazione casuale dei posti come “ingannevole ai danni delle popolazione” e ha accusato le compagnie aeree di utilizzarlo per aumentare i guadagni.

Il report mostra che viaggiando con alcune delle compagnie investigate le probabilità di essere separati dalla propria compagna o dal proprio compagno, oppure dai propri figli o, viceversa, dai propri genitori sono molto più alte. La media è del 18%, invece con Ryanair la percentuale arriva fino al 35%, poi Emirates con il 22% e tra le ultime invece Flybe, Monarch Airlines e TUI Airlines, con il 12% di probabilità di volare separati.

 

Effetti sulla sicurezza a bordo

La notizia ha un altro aspetto significativo riguardante la sicurezza. Stando a quanto riportato in un'altra indagine chiamata “Emergency Evacuation of Commercial Passenger Aeroplanes” e condotta Royal Aeronautical Society Flight Operations Group (FOG) separare chi viaggia insieme potrebbe avere dei riscontri negativi per la sicurezza a bordo. L’allocazione dei passeggeri è uno dei 17 punti per migliorare le norme di sicurezza in caso di evacuazione: dividere gruppi di viaggio potrebbe rallentarne lo svolgimento.

 

La difesa dei vettori aerei

Al momento Ryanair e tutte le altre compagnie aeree hanno respinto le accuse semplicemente smentendo la loro volontà di aumentare i guadagni in questo modo e sottolineando la totale casualità dell’assegnazione dei posti sui loro voli.

Interessante è l’osservazione che fa Maurizio Boscarol su Usabile.it, in cui spiega che dopo un’attenta lettura del report non c’è l’evidenza che gli algoritmi siano sviluppati con questo proposito. Né tantomeno il contrario, però.

 

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